Tecnologie

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venerdì 28 agosto 2009

Sistemi domotici su bus KNX

In un impianto elettrico tradizionale i punti di comando, quali interruttori, deviatori dimmer ecc, aprono e chiudono il circuito di potenza collegato al relativo dispositivo utilizzatore (es. lampada, elettrodomestico ecc).
I componenti di un impianto domotico sono invece collegati tra di loro attraverso un cavo dati detto BUS. Attraverso questo cavo, i diversi dispositivi si scambiano continuamente informazioni di stato (il movimento o la presenza di una persona, la temperatura in un ambiente, la luminosità esterna etc...) e di comando (la pressione di un pulsante, l'accensione di una luce, l'apertura di un cancello etc...). Ogni componente dell'impianto domotico, sia che si tratti di un sensore o che si tratti di un attuatore, è dotato di una componente elettronica che gli consente di creare o leggere i messaggi o "telegrammi" scambiati sul BUS.
Lo standard utilizzato a livello europeo dalla maggior parte dei produttori di dispositivi per la domotica è il Konnex o KNX. Questo standard stabilisce le regole relative ai mezzi trasmissivi da impiegare, l'indirizzamento dei dispositivi, la composizione dei messaggi ecc.

Un impianto bus KNX è strutturato su linee di dispositivi, ognuna costituita almeno da un alimentatore e da un massimo di 64 dispositivi.
Utilizzando dei particolari dispositivi detti, accoppiatori di linea, si possono collegare fino a 15 linee. La configurazione così ottenuta è detta "area". A loro volta, all'interno di un sistema, è possibile collegare fra loro fino a 15 aree mediante appositi apparati detti accoppiatori di area. In ogni singolo sistema EIB/Konnex è perciò possibile connettere oltre 14.400 dispositivi diversi..
Perché l'intero sistema funzioni devono essere rispettati i seguenti valori limite:

  • lunghezza massima di una singola linea 1000 metri
  • numero massimo di dispositivi sulla singola linea 64
  • distanza massima fra 2 dispositivi 700 metri
  • distanza massima di un dispositivo dall'alimentazione 350 metri
  • numero massimo di alimentatori per linea 2 (posti almeno 200 metri l'uno dall'altro).


Tutti i dispositivi KNX al momento dell'installazione sul bus devono essere configurati. Lo standard KNX prevede tre distinti livelli di configurabilità.
A-Mode (Automatic Mode) - Ne fanno parte quei dispositivi che possono automaticamente configurarsi, mirati all'utente finale che può acquistarli e installarli senza interventi di tecnici, per permettere all'utente finale la connessione automatica di nuove applicazioni. Ciascun elemento contiene un numero fisso di parametri da impostare e una libreria con le istruzioni su come far dialogare gli elementi;
E-Mode (Easy Mode) - I prodotti compatibili "E-Mode" offrono funzionalità limitate in confronto ai prodotti S-Mode. I componenti E-Mode sono già pre-programmati e caricati con un insieme di parametri di default. Per mezzo di un semplice configuratore, ogni componente (principalmente per le impostazioni dei parametri ed i link di comunicazione) può essere parzialmente riconfigurato.
S-Mode (System Mode) - Un impianto costituito da componenti "S-Mode" può essere progettato con un tool software comune (ETS® 3 Professional) sulla base di database prodotti forniti da costruttori di prodotti S-Mode: ETS è utilizzato anche per collegare i prodotti e configurarli (ad esempio impostare i parametri disponibili come richiesto dall'installazione ed effettuare il download). "S-Mode" offre il livello più elevato di flessibilità per realizzare funzioni di controllo dell'edificio.
Un impianto KNX può essere gestito centralmente tramite un apparato di controllo . Solitamente gli apparati di controllo sono PC da incasso a muro dotati di display touchscreen. Esistono anche altri apparati, come il KONNEXION di domoticalabs, che sono privi di display e consentono la gestione degli apparati dell'impianto tramite collegamento via web browser.
Un impianto domotico, rispetto ad uno tradizionale, offre il vantaggio che può essere ampliato e modificato senza grossi problemi. In caso di modifiche nella destinazione d'uso degli ambienti oppure di una variazione nella ripartizione dello spazio, il sistema KNX si adatta velocemente mediante una semplice riprogrammazione dei dispositivi (modifica dei parametri) senza necessità di intervenire fisicamente sui circuiti elettrici.

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